La Resa vista da Roberto Baldini

La resa degli innocenti – Irma Panova Maino, recensione

La resa degli innocenti coverAvete mai detto o pensato “Se toccano i miei figli, giuro che li uccido…”.

Penso che tutti, prima o poi, abbiamo fatto questo pensiero, addirittura chi non ha figli da difendere.

Barbara, purtroppo, è costretta ad affrontare questa terribile realtà: suo figlio è stato rapito e il non sapere che cosa ne sia stato di lui la sta dilaniando dentro, lentamente e inesorabilmente.

Barbara si sta lasciando morire dentro e fuori: il suo corpo l’abbandona giorno dopo giorno, pezzetto dopo pezzetto. Il suo cuore si è talmente rinsecchito da battere a stento, capisce che Barbara non ha più voglia di vivere, e Barbara muore.

Dalle sue ceneri rinascerà Rian, una donna sensuale e determinata che cercherà il criminale che ha rapito suo figlio. Un’odissea alla giovane Holden che la porterà in locali bui frequentati da gente che definire equivoca è un eufemismo.

Ritrovare il figlio le costerà tempo e sacrificio e, come Pollicino, Rian lascerà dietro sé una lunga scia. Le briciole, però, saranno colorate di rosso, il rosso del sangue malvagio che scorreva nelle vene delle sue vittime. Lei, carnefice dei carnefici, sarà aiutata da un uomo misterioso per riuscire a trovare

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Lo “smontatore” non mi ha smontata!

“La resa degli innocenti” di Irma Panova Maino. Recensione di Marcello Caruso

Fonte: EyeWaste
 “Barbara era stata la donna capace di lasciare un mucchietto di zucchero sul balcone, in modo che le formiche avessero da cibarsi fuori e non entrassero in casa. Tuttavia Barbara non c’era più”

E’ da quando si è bambini che si dice che i mostri non esistono ed è da adulti che si comprende che i mostri esistono davvero, ma non hanno corna o squame. E’ una verità risaputa, che a volte ci si aspetta e a volte arriva come un calcio nel petto. Ed è entrare in contatto con questa verità che ci distrugge.

Trafficando per il web e per i gruppi più per gioco che per altro, ho avuto tra le mani quest’opera. Inizialmente l’autrice stessa mi ha contattato dicendomi che “avrebbe voluto sapere come l’avrei smontata”. Ovviamente io non smonto mai niente gratuitamente, anche se potrei comunque tentarlo per gioco. Appena sono arrivato all’ultima pagina mi sono reso conto che forse solo per gioco avrei potuto farlo, e forse nemmeno.

Dall’inizio alla fine si ha una sensazione claustrofobica di quelle che può avere un eroe fantasy catapultato in una fossa piena di mostri, ma senza corna, squame o orecchie a punta. Come se l’autrice volesse proprio sbatterci in faccia di non cercare mostri in luoghi come Fantasia, la Terra di Mezzo oppure altre terre fantastiche. Perciò preparatevi, stiamo per buttarci ne… (altro…)