Una recensione che non vedrete su Amazon

Amazon ama fare ciò che vuole, dunque questa recensione a Voglio andare all’inferno la vedrete solo qui.

 

di Oliviero Angelo Fuina

Tra i bellissimi libri di Irma Panova Maino che ho avuto il piacere di leggere, questo è tra quelli che più mi è piaciuto maggiormente.

Oltre alla solita penna talentuosa qui ho trovato grandi profondità concettuali e un tratteggio psicologico magistrale del protagonista Kam. Il concetto di premi e punizioni viene amplificato intensamente regalando interessanti spunti riflessivi.

Un libro intimo per le sensazioni quasi organolettiche pur in un contesto inusuale, ovviamente, per ogni lettore. Un romanzo denso, mai banale, con un eccellente ritmo narrativo nonostante l’azione si svolga per la maggior parte del tempo narrativo in un luogo circoscritto.

A tratti mi ha ricordato il miglior Glenn Cooper ma con quel tocco in più tra il nero intenso e il rosa intimo.

Consigliatissimo!

Recensione a Scintilla Vitale di Oliviero Angelo Fuina

Recensione a Scintilla Vitale di Oliviero Angelo Fuina

Un romanzo “fantasy” scritto con stile accattivante e fluido che non può non catturare l’interesse dei lettori, anche quelli magari restii al paranormale e all’universo narrativo di vampiri e licantropi.

“Scintilla vitale” è molto di più e molto si discosta dalle varie saghe di vampiri che ultimamente hanno invaso il mercato letterario e cinematografico.

La vera trama portante è l’amore e la passione che unisce e divide i tre splendidi protagonisti resi magnificamente vivi dal talento narrativo di Irma Panova Maino: Carrie, una donna umana con un passato di violenze subite e prostituta di professione, malata di AIDS e con poche aspettative di vita; Reese, un vampiro tenebroso dai modi quasi sgarbati e burberi ma protettivo nei confronti di Carrie; Devlin, un licantropo forte e gentile, simpatico e amico intimo e “socio in affari” proprio con Reese e con la coinvolta Carrie.

Un trio destinato ad intrecciare interessi di giustizia e passioni violente che appunto sapranno appassionare tutti i lettori.

Intrigante ed interessante come l’autrice ha saputo far agire Carrie, una donna forte, cinica e coraggiosa, sprezzante apparentemente del pericolo e indomabile nei giochi di seduzione. Non si può non amarla da subito. Ottimamente caratterizzate da dialoghi altamente credibili le mille contraddizioni emotive che investono i tre protagonisti di tre “razze” diverse. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla credibilità di questi universi di fantasia immersi nel quotidiano conosciuto e consueto, dalla semplicità di coesistenza in una trama narrativa appunto credibile. Un romanzo che poi si arricchisce di particolari inediti sulla vita dei licantropi e delle tante ovvie similitudini con i lupi che vivono in branco quali i licantropi del tipo “Alfa”, la fedeltà insita in questa razza di mutanti  verso “l’Unica” e le tipologie di trasformazione, tipo quella di Devlin, “Benedetta dalla luna”.

Un patto col lettore sicuramente mantenuto da Irma Panova Maino.

Della brava autrice avevo già letto “La resa degli innocenti” che mi ha spinto a dar fiducia a quest’altro romanzo di genere da me non particolarmente amato e mai fiducia da parte mia è stata meglio riposta! A lei il mio grato plauso e a voi il sincero consiglio di non perdervi questa bella lettura.

La recensione alla Resa di Oliviero Angelo Fuina

La recensione alla Resa di Oliviero Angelo Fuina

 

Premetto che è il primo libro che leggo di questa brava autrice pur avendo già apprezzato in altri contesti la maestria della sua penna, e il piacere di tuffarmi in un noir incalzante e crudo è stato davvero intenso, come il dipanarsi appunto della trama de “La resa degli innocenti”.

La sinossi è certo nota: Barbara è una donna già segnata duramente dalla vita dalla morte tragica di suo marito in un incidente stradale. Supera gioco forza lo strazio quando scopre subito dopo di aspettare un figlio. È proprio suo figlio Marco a darle la forza di superare il dolore di quella morte e aggrapparsi alla vita, riversando, e dedicando, la propria per dodici anni a crescere il frutto di quell’amore terrenamente reciso.

Ma un dramma ancora più immenso l’aspetta per infierire quasi mortalmente sulla sua psiche: il figlio dodicenne scompare e di lui non si ha più traccia. A nulla valgono indagini e ricerche.
A cosa si può aggrappare una madre di fronte a questo immenso dolore? Alla speranza di saperlo ancora vivo, anche se la ricerca della verità trova sbocchi da incubo nel mondo sommerso della pedofilia. Dopo un periodo di depressione Barbara si trasforma in una giustiziera imboccando a ritroso le oscure strade di questo immondo mondo sommerso.

Molte sono le emozioni che stringono la gola al lettore nel dipanarsi di questa tragica storia.
Dall’angoscia che empaticamente, grazie all’indubbio talento della Panova Maino, si trasmette da Barbara al lettore quando in un tranquillo e banale pomeriggio Marco non rientra a casa. Paura, terrore, speranza, impotenza e angoscia si riversano a fiotti dalla madre che intuisce, presagisce, ancora spera e si dilania nell’impotente attesa rimbalzando tra telefonate drammatiche e terrore impotente. Le ricerche non danno alcun risultato e il mistero sulla sorte di Marco è totale come totale è la prostrazione di questa donna alla quale la vita sferra l’ennesimo e finale colpo distruttivo.

Nemmeno il tempo di metabolizzare questa tangibile e reale angoscia che l’autrice salta improvvisamente in avanti nel tempo di cinque anni.
Cosa può tenere ancora in vita una madre che ha perso letteralmente suo figlio? La sete inappagante di verità e il primordiale desiderio di giustizia. Di una giustizia feroce e determinata a perseguire chiunque, in base a sue personali ricerche affrontate a discapito della sua stessa dignità di essere umano, possa in qualche modo appartenere a questo inferno sommerso che gioca con la vita degli innocenti per depravati piaceri ingiustificabili.

Barbara rinuncia a se stessa a partire dal suo stesso nome. “Quella” Barbara non esiste più, diventando dapprima Barbarian e poi semplicemente Rian.
Il registro narrativo cambia di pari passo con la trasformazione di lei e il lettore si ritrova ora a pensare ed agire come la più spietata delle nemesi e l’orrore per l’efferatezza delle uccisioni di chi si è macchiato di aberrante pedofilia si alterna col piacere di eliminare dalla faccia della terra persone ignobili. Il tutto attraverso la mente drammaticamente lucida di Rian. L’empatia è totale.

Quando sembra che Rian si stia avvicinando a conoscere la sorte di Marco ecco apparire al suo fianco un uomo misterioso, un assassino che la affianca con spiazzante dolcezza e che di lei sembra conoscere e comprendere tutto, pur se Rian stessa non riesce a inquadrarlo davvero e a capirne la sua reale essenza. Il lettore può solo cercare di intuirne il ruolo in supposizioni quasi oniriche e metafisiche.
Irma Panova Maino mi si dice che si avvale sempre di figure fantasy nei suoi romanzi e anche in questo non ha potuto esimersi. Per nostro godimento letterario.

Cosa può dar pace a una madre che sta perdendo sempre più la speranza di riabbracciare il proprio figlio e che per questa ricerca di verità si è trasformata lei stessa in una spietata e fredda assassina?
Conoscere infine la sorte reale del figlio.

Tutto questo suo viaggio sembra portarla ad avere finalmente una risposta per abbandonarsi infine alla pace reale e definitiva, l’unica che può ormai ambire.
Nel finale intenso e drammatico al lettore quasi manca l’aria e pur trovando alcune risposte, altre domande rimarranno sospese tra ipotesi e supposizioni e anche quando l’ultima pagina sarà letta non sarà assolutamente facile accantonare nel dimenticatoio questo suggestivo e catartico romanzo.

Un romanzo, questo, da leggere assolutamente! Per quello che mi riguarda sarà mio piacere e dovere leggere anche gli altri romanzi di questa brava e suggestiva autrice. Chapeau, Irma Panova Maino!

Il peccato di Rennahel

Il Peccato di Rennahel visto da Marina Atzori

Recensione di Marina Atzori

“La quiete dopo la tempesta”

Trama

Elfi e vampiri a confronto: il bianco della purezza, il nero del castigo, il freddo glaciale e il caldo infernale, la pace dei sensi e la guerra tra due mondi. Sangue e linfa, sete e fame, immortalità e sacrificio.

Il peccato di Rennahel è un romanzo che appartiene ad Altri Mondi, ad universi paralleli semi umani che corrono sul filo del rasoio della vita. Sfoglierete pagine taglienti come lame molate che squarciano l’anima in due parti perfettamente complementari. Un’esplosione di follia, di realismo stregato, di innocenza e di colpevolezza, ecco quali sono gli elementi di questo libro che più mi hanno colpita. L’autrice mescola e sparpaglia emozioni come polvere magica.

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Recensione di Renata Morbidelli

Recensione di Renata Morbidelli a La resa degli innocenti

La resa degli innocenti coverCosa spinge Barbara, una tranquilla casalinga e una mamma come tante altre a trasformarsi in Rian, spietata assassina e cacciatrice? Oltre l’odio, oltre la rabbia, oltre la gran sete di vendetta, che la alimentano e la consumano allo stesso tempo, c’è un amore smisurato per il suo Marco: un ragazzino di appena dodici anni che un pomeriggio scompare nel nulla. Da quel momento la vita di Barbara si può dire che finisce e dalle sue ceneri prende forma Rian, una spietata cacciatrice di quei lupi travestiti da agnelli che le hanno strappato la sua unica ragione di vita e il suo ultimo appiglio per poter sorridere e sperare ancora dopo la morte improvvisa del marito, scomparso dodici anni prima in un incidente stradale. (altro…)

Recensione di Antonella Mattei

Recensione di Antonella Mattei a La resa degli innocenti

La resa degli innocenti coverL’autrice catapulta il lettore in un mondo di disperazione e sete di vendetta: niente giustizia degli uomini o di Dio per Barbara, madre di un adolescente scomparso negli abissi della pedofilia più bieca. E’ questa madre la protagonista assoluta della storia, tutto ruota intorno a lei e alla sua sete insanabile di sangue, gli altri personaggi risultano solo dei comprimari, sopraffatti dalla forza dei suoi pensieri, dei suoi incubi, delle sue azioni. Il tono nero del romanzo viene leggermente alleggerito dalla comparsa del misterioso Leonardo che , come a Samarcanda, ritrova e rincorre la donna prevedendo ogni sua mossa. Cosa vuole Leonardo da questa madre? (altro…)

Scintilla vitale- Irma Panova Maino

Diana Mistera: Scintilla vitale- Irma Panova Maino

Scintilla Vitale con Logo e titolo2

di Diana Mistera

Irma Panova Maino nasce a Praga nel 1964. La magia di questa città sicuramente è stata un campo fertile nella sua creatività di scrittrice, e questa magia io l’ho sentita leggendo il suo primo romanzo Scintilla Vitale; il primo libro che va a comporre la serie di tre dal titolo: Cronache dal mondo parallelo.
Il genere è Paranormal Romance, genere che io amo in modo particolare.
La storia vede protagonisti 3 personaggi, un vampiro: Reese, un licantropo: Devlin, ed un’umana: Carrie.
La storia l’ho trovata molto originale, Carrie è una prostituta, malata terminale di AIDS, che è stata assunta da Reese per aiutarlo nella cattura di un pericoloso licantropo di nome Lukas, ma per fare questo, Carrie ha bisogno di una preparazione che solo Dev può dargli. (altro…)

Recensione “La resa degli innocenti” di Irma Panova Maino

Dal blog Armonia: recensione “La resa degli innocenti” di Irma Panova Maino

 

La resa degli innocenti coverdi GIULIANA GUZZON

Irma Panova Maino ci presenta un romanzo che va a braccetto tra il drammatico e l’anticamera dell’hard boiler o pulp; una perfetta trama a orologeria, a incastri senza fiato.
Ci rivela una storia che si compone sotto i nostri occhi, sin dalle prime righe, carica di sinistri presagi che si addensano in un potente crescendo di tensione, nella progressiva ricostruzione della vicenda.
La scrittrice Irma Panova Maino utilizza una lingua e uno stile che a me piace molto.
I suoi romanzi li posso “vedere” con l’anima e il desiderio dei loro protagonisti, ma in questo caso, in cui il racconto si discosta completamente dal genere a cui ero abituata, mi ha veramente spiazzata dalla sedia. (altro…)

La Resa su Letture al contrario

Scheda e recensione per Letture al contrario.

La resa degli innocenti Irma Panova Maino

Titolo:  La resa degli innocenti
Autrice: Irma Panova Maino
Serie: Romanzo autoconclusivo
Casa Editrice: Edizioni Esordienti E-book
Data di Pubblicazione: 1 Marzo 2014
Costo edizione cartacea:14.00 €
Costo ebook: 3.99€


“La resa degli innocenti” è l’ultimo lavoro della scrittrice praghese Irma Panova Maino pubblicato quest’anno dalla Casa Editrice Edizioni Esordienti E-book.
La vicenda narrata in questo romanzo si svolge nel presente contemporaneo, in un arco temporale di più di cinque anni, tutto  ciò l’autrice lo lascia molto alla logica deduzione del lettore,  limitandosi a disseminare qualche indizio durante la narrazione stessa, ciò potrebbe sembrare fuorviante, invece,  porta chi legge a concentrarsi più sui fatti come se questi ultimi fossero senza tempo e perciò adattabili a ogni epoca. I fatti  si svolgono in Italia, tra le città di Milano e Roma delle quali, però, la Maino ci dipinge il lato oscuro.
A mano a mano che la storia prende corpo, incontriamo: Joe Masseri, un ragazzo che si vedrà stravolgere la propria vita, Barbara una madre segnata da un destino beffardo, Leonardo uomo misterioso e personaggio chiave, faremo poi la conoscenza di Emiliano, Ivan, Careggi, Moira, Claudia e Marco figlio di Barbara. Sia i primi tre, che possiamo certamente definire personaggi principali che gli altri possono dirsi degli individui ben caratterizzati tanto da riuscire a suscitare nel lettore l’emozione più forte di tutte: l’empatia.

Continua a leggere su: www.letturealcontrario.com

La Resa vista da Roberto Baldini

La resa degli innocenti – Irma Panova Maino, recensione

La resa degli innocenti coverAvete mai detto o pensato “Se toccano i miei figli, giuro che li uccido…”.

Penso che tutti, prima o poi, abbiamo fatto questo pensiero, addirittura chi non ha figli da difendere.

Barbara, purtroppo, è costretta ad affrontare questa terribile realtà: suo figlio è stato rapito e il non sapere che cosa ne sia stato di lui la sta dilaniando dentro, lentamente e inesorabilmente.

Barbara si sta lasciando morire dentro e fuori: il suo corpo l’abbandona giorno dopo giorno, pezzetto dopo pezzetto. Il suo cuore si è talmente rinsecchito da battere a stento, capisce che Barbara non ha più voglia di vivere, e Barbara muore.

Dalle sue ceneri rinascerà Rian, una donna sensuale e determinata che cercherà il criminale che ha rapito suo figlio. Un’odissea alla giovane Holden che la porterà in locali bui frequentati da gente che definire equivoca è un eufemismo.

Ritrovare il figlio le costerà tempo e sacrificio e, come Pollicino, Rian lascerà dietro sé una lunga scia. Le briciole, però, saranno colorate di rosso, il rosso del sangue malvagio che scorreva nelle vene delle sue vittime. Lei, carnefice dei carnefici, sarà aiutata da un uomo misterioso per riuscire a trovare

continua a leggere su: La resa degli innocenti – Irma Panova Maino, recensione.

Lo “smontatore” non mi ha smontata!

“La resa degli innocenti” di Irma Panova Maino. Recensione di Marcello Caruso

Fonte: EyeWaste
 “Barbara era stata la donna capace di lasciare un mucchietto di zucchero sul balcone, in modo che le formiche avessero da cibarsi fuori e non entrassero in casa. Tuttavia Barbara non c’era più”

E’ da quando si è bambini che si dice che i mostri non esistono ed è da adulti che si comprende che i mostri esistono davvero, ma non hanno corna o squame. E’ una verità risaputa, che a volte ci si aspetta e a volte arriva come un calcio nel petto. Ed è entrare in contatto con questa verità che ci distrugge.

Trafficando per il web e per i gruppi più per gioco che per altro, ho avuto tra le mani quest’opera. Inizialmente l’autrice stessa mi ha contattato dicendomi che “avrebbe voluto sapere come l’avrei smontata”. Ovviamente io non smonto mai niente gratuitamente, anche se potrei comunque tentarlo per gioco. Appena sono arrivato all’ultima pagina mi sono reso conto che forse solo per gioco avrei potuto farlo, e forse nemmeno.

Dall’inizio alla fine si ha una sensazione claustrofobica di quelle che può avere un eroe fantasy catapultato in una fossa piena di mostri, ma senza corna, squame o orecchie a punta. Come se l’autrice volesse proprio sbatterci in faccia di non cercare mostri in luoghi come Fantasia, la Terra di Mezzo oppure altre terre fantastiche. Perciò preparatevi, stiamo per buttarci ne… (altro…)

La Resa degli Innocenti

 

La resa degli innocenti coverSplendida recensione di Andrea Marinucci Foa

Fonte: A Quattro Mani 

Autore: Irma Panova Maino
Pagine: 162; EEE (Edizioni Esordienti E-book); 2014
ISBN: 978-88-6690-185-3
Ebook: 3,99 €

Cosa fareste se rapissero uno dei vostri figli? E cosa sareste disposti a fare per ritrovarlo? Queste le domande di partenza che si è posta Irma Panova Maino per scrivere un romanzo duro, a tratti crudo, che non lascia indifferenti. Con quel pizzico di sovrannaturale che caratterizza tutte le opere di questa autrice.
Barbara è una donna dolorosamente segnata dalla vita per la morte del marito in un grave incidente, ma supera il momento terribile quando si accorge di essere incinta: è il piccolo Marco a darle, per dodici anni, la forza e il coraggio di continuare a vivere. Ma un giorno, una nuova tragedia la travolge: il figlio scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. Questo le permette ancora di sperare, di ipotizzare che il piccolo non sia morto, ma che sia stato rapito. Inutile farsi illusioni, certamente la verità che si cela dietro quella scomparsa non può essere che drammatica, ma una madre ha il bisogno di sapere. Marco è stato rapito da chi voleva venderne gli organi, per farlo entrare nel lubrico circuito della pedofilia o per quali altri abietti motivi? (altro…)