La resa degli innocenti coverMi chiamo Joe Masseri, sono un single accanito e un cacciatore di mostri e non sono io il protagonista di questa storia, non è mio il resoconto di quanto accaduto, ne sono stato solo un testimone involontario e, fino a un certo punto, anche inconsapevole. Ciò che riporterò sarà solo un quadro dipinto con i colori cupi della disperazione di colei che, a causa di una serie di incidentali conseguenze, ha finito per cambiarmi la vita.

Rian… questo era il suo nome. Un nome creato dalla necessità e scaturito dalla tragedia. Il nome di una donna che per molti non ha avuto un volto né un’identità, non ha avuto nemmeno una consistenza fisica riconoscibile, ma solo un’ombra che per talune persone ha rappresentato la fine. Non ha mai fatto parte di alcuna leggenda metropolitana e non è mai comparsa in alcun preciso fatto di cronaca. Rian è stata solo un nome, uno fra tanti, ma che è rientrato a far parte delle statistiche. Statistiche fatte di numeri incolonnati in serie, a indicare cifre spaventose. Volti anonimi di cui nessuno terrà mai veramente conto, se non coloro che li hanno perduti per sempre.

Ciò che riporterò fra queste pagine è nato da una conoscenza acquisita quasi per caso, in circostanze rocambolesche e francamente, ancora adesso, poco chiare per come si sono verificate. Avvenimenti, emozioni e percorsi mentali che mi sono stati trasmessi, facendoli diventare praticamente miei, anche se in origine miei non erano. Mi è stato passato un testimone scomodo, ma non mi sono mai pentito di averlo accettato.

Emozioni e sentimenti che non vorrei mai dover avere la sfortuna di provare personalmente, riducendomi a diventare così come era diventata lei. Eppure lei era speciale, ora lo so, ma l’ho capito dopo. Lei era una donna distrutta nel suo interno da strati di angoscia e tormenti che non avrebbe potuto condividere con nessuno. Supplizi e torture mentali che, come fantasmi incancreniti, hanno afflitto anche me per lungo tempo, dopo che mi era stata data la conoscenza degli accadimenti. Eventi che hanno reso le mie notti infernali e le mie giornate infestate da presagi terribili.

Proprio per questo io non ho famiglia, nessuno da perdere e da smarrire a causa di situazioni terrificanti. Nessuno da compiangere e vendicare. E, forse, questa mia scelta di vita, questa mia quasi forzata solitudine, è scaturita proprio a causa di quanto è avvenuto.

Questa è la storia di Rian e, di conseguenza, è anche la mia storia.

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