Nasco a Praga nel lontano millenovecentosessantaquattro, in un lontano giorno di primavera. Per chi ancora non avesse avuto la fortuna di visitare questa città, sappia che si è perso un’atmosfera unica al mondo, ma per chi invece ha potuto girarla, se non altro in quei percorsi abitudinari e turistici, sa benissimo di che cosa sto parlando. Praga è un luogo mistico e fatato in cui il presente si mescola con ciò che è stato, regalando scorci di un’antichità mai passata di moda, non a caso molti film che richiedono ambientazioni particolari, in stile vecchia europa, vengono ancora girati nelle vie del centro. Il primo fra tutti Amadeus ed il più noto Harry Potter. Di conseguenza, con un sito così illustre in cui la mia natalità ha avuto luogo, come avrei potuto non interessarmi di sovrannaturale? Come avrei potuto non scrivere di vampiri, licantropi, fate, elfi, spiriti… ?

Sicuramente l’argomento è di moda ed in questi ultimi anni le figure più dannate dell’immaginario collettivo, come vampiri e licantropi, hanno avuto una rivalutazione notevole. Dai Dracula brutti e cattivi, interpretati da Bela Lugosi, Christopher Lee ed il più brutto ancora Klaus Kinski, siamo passati all’odierno Eduard Cullen, bello, giovane, ricco e affascinante teen del nuovo millennio. Il neo paladino, salvatore di giovani fanciulle innocenti.

I mostri non sono più visti come la rappresentazione delle nostre paure, le fobie e la trasposizione delle fantasie più recondite, la realtà ci propone soggetti ben più adatti a delineare il sociopatico moderno, e per assurdo, ecco che il mostro diventa proprio il nostro eroe, colui che riesce, grazie alle proprie particolarità, a salvarci dal predatore umano. Questi, dunque, sono i miei personaggi, esseri che amano, odiano, uccidono, pur provando un’insolita comprensione per le emozioni dell’uomo mortale.

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Provengo da un istituto tecnico, avendo conseguito un diploma come perito elettronico in epoca giurassica, quando in tutt’Italia non si accettavano presenze femminili in ambiti puramente maschili. Proseguendo nella mia carriera fuori dagli schemi, ho lavorato come tecnico televisivo (addetta al montaggio RVM) per dodici lunghi anni, nei quali ho visto “rete55” trasformarsi nell’attuale Canale 5 e personaggi come Ettore Andenna sparire nel nulla. Sono approdata dopo sette lustri a percorrere un sentiero più tradizionale, tornando a un ruolo più femminile e sotto certi punti di vista più appagante, ma non meno avventuroso, come può esserlo quello di moglie e madre.  Oggi come oggi, mi sono lanciata in quella che io considero una ‘crociata pro mostri’. La letteratura mondiale ha bistrattato per decenni vampiri e licantropi, facendoli diventare spesso i protagonisti indiscussi di incubi di vario genere e ricettacoli virtuali delle nostre paure più recondite. Ultimamente vi è stato un cambio di rotta piuttosto significativo, forse perché il genere umano riesce a essere, a volte, molto più mostruoso dei mostri stessi. Leggo fin dal momento in cui sono riuscita a tenere in mano un libro e dicono che, fin da piccola, al posto del classico ciuccio preferissi suggere l’angolino delle copertine rigide, da che si evince che, ancora oggi, amo “divorare” le mie letture preferite. Prediligo il fantasy, l’horror, i thriller, i gialli, i polizieschi, gli storici e sono davvero poco portata per il romanticismo in genere, in quanto la vita mi piace “morderla” in ogni suo aspetto e trovo il sentimentalismo troppo blando per i miei gusti. Forse è per questo che ho iniziato a scrivere storie basate su vampiri, licantropi e quant’altro popola gli incubi umani. Storie in cui l’amore non è il fine ultimo del racconto, ma un condimento che si mescola ad altri sentimenti altrettanto coinvolgenti e forti, diventando a volte crudo e materiale. Questo è il motivo per il quale ho ripreso in mano un vecchio progetto e ho deciso di portarlo a termine.

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Irma Panova Maino nasce nel 1964 a Praga, in una qualunque mattina di inizio primavera. Tuttavia il retaggio di una simile città, ricca di magia ed esoterismo, mescola nel suo sangue l’amore per tutto ciò che vi è di antico e sovrannaturale, con l’interesse verso la tecnologia e quanto vi è di più moderno e concreto.

Da questo connubio piuttosto contraddittorio, emerge la scrittrice, colei che pur amando vampiri, licantropi, elfi, demoni e quant’altro, desidera far vivere i propri personaggi in un ambiente quotidiano, quasi reale, lasciandoli alle prese con un’umanità che, in un modo o nell’altro, ne influenza le scelte e la vita. In ogni suo romanzo sono riscontrabili tematiche piuttosto sentite nella nostra società e le trame si snodano fra le vicissitudini dei protagonisti che, umani o meno, hanno in comune il desiderio di “provare” un qualunque tipo di sentimento, purché sia vero e intenso.

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7 comments to “Io sono”

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  1. Andrea Leonelli - 4 Gennaio 2012 at 13:52 Reply

    e perchè non trasformi allora, per estremizzare ancora di più i non umani come salvatori e gli umani come mostri (in realtà non ci vuole poi molto… 🙁 ) diciamo che non si conosce se realmente vi sono in giro Vampiri, Lycan, etc…
    io dico di no, sfregando le mie mani gelide e e sorridendo coi canini fuori… 😉

  2. beltane64 - 4 Gennaio 2012 at 14:48 Reply

    Quando avrò finito di corregerlo, è ancora in fase di costruzione.

  3. Andrea Leonelli - 24 Gennaio 2012 at 21:17 Reply

    Ehm al lavoro ma ho lasciato il tuo racconto a casa, me lo puoi rimandare via mail? non sono ancora tutto a posto.. ^_^

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