Le risonanze della folgore è un libro che mi ha creato diverse perplessità, la prima fra tutte è stato il fatto di creare una trama un po’ più intricata rispetto alla solita storia d’amore fra lui e lei, dove lei non vuole lui e nemmeno lui vuole lei, ma alla fine s’innamorano comunque. Poi, un giorno, guardando il Signore degli anelli per l’ennesima volta (sono una sfegata fan di Tolkien), ho compreso meglio il personaggio di Elsphet, traendo proprio ispirazione da Galadriel… e se non sapete chi è Galadriel beccatevi tutta la trilogia e se vi resta un po’ di pazienza, anche la seconda trilogia di Lo Hobbit. 

In ogni caso, per me Elsphet rappresentava proprio la personificazione del lato più oscuro della Signora degli Elfi, quello in cui splendente e terribile illumina la notte con il suo potere infinito. Tuttavia… proprio per non crearmi problemi inutili con Tolkien & co. ho evitato di fare riferimenti troppo smaccati… anche se, a ben vedere, in alcune scene la descrizione della Dama splendente e terribile è inconfondibile. 

Risolto il problema di “lei” è sorto quello di “lui”, ovvero il vampiro Ryan. Lo so, viviamo in un’epoca in cui descrivere i maltrattamenti nei confronti di una donna suscita sempre qualche polemica. So anche che le 50 sfumature più inutili della letteratura hanno portato a credere che sia particolarmente divertente farsi legare e imbavagliare dall’imbecille di turno, soprattutto se giovane, ricco e bello (accade solo nei film, appunto. Nella realtà è più probabile che sia un serial killer), tuttavia il mio vampiro doveva essere particolarmente fetente.

Quindi, senza troppi indugi, alla fine ne è uscito fuori un principe delle tenebre particolarmente cocciuto, provocatore e poco incline a seguire regole e bon ton. Quindi se siete arrivati fino a qui, passando dai primi due libri e siete propensi a credere che Reese sia particolarmente antipatico… ancora non avete incontrato Ryan e lui non vi lascerà alcun dubbio: si aggiudica sicuramente il primo posto in quanto a cattiveria e stronzaggine.

Elsphet

Nome: Elsphet.
Genere: elfo.
Anni: più o meno un paio di millenni.
Occhi: chiari.
Capelli: biondi.
Altezza: 1.65
Attività: gestisce con successo la catena mondiale di locali notturni chiamati La Gabbia.
Segni particolari: è consulente per il Direttivo in molte faccende diplomatiche e possiede un potere notevole.
Altro: Possiede un sangue particolarmente tossico per le altre specie in quanto è un elfo dal sangue puro.

Ryan

Nome: Ryan.
Genere: vampiro.
Anni: un paio di millenni anche lui, anno più, anno meno.
Occhi: neri, scuri come l’ossidiana.
Capelli: nero.
Altezza: 1.90
Attività: ama farsi i fatti propri e a cogliere ogni occasione per dare fastidio al proprio Imperatore.
Segni particolari: non risente del decadimento dato dall’uso del proprio potere.
Altro: è crudele, sadico, antipatico e odia gli elfi.

Le recensioni su Amazon

Tutto quello che i lettori pensano... e a volte anche quello che non pensano

2 comments to “Le Risonanze della Folgore”

You can leave a reply or Trackback this post.

  1. Sonia - 18 Gennaio 2014 at 14:25 Reply

    La potenza nascosta dell’elfo e la rabbia del vampiro una miscela esplosiva e vincente,ma il delfino a volte esilarante.Adesso che li ho finiti mentre aspetto il prossimo me li rileggo.Grazie Irma per me che amo leggere sopra ogni cosa sono stati un bel regalo.

    • iltronodelvampiro - 18 Gennaio 2014 at 15:46 Reply

      Il mio regalo è stato averti tenuto compagnia per alcune ore, dandoti modo di vivere le avventure descritte insieme ai miei personaggi. Amo molto Risonanze e mi sono proprio divertita a scriverlo.

Leave a Reply

Your email address will not be published.

16 + 2 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.