La resa degli innocenti nasce da un fatto realmente accaduto ma che, per fortuna, si è risolto in modo ben diverso da ciò che accade nel libro. Tuttavia, questo fatto ha creato lo stato d’animo con cui la protagonista vive il dramma che le sconvolge la vita. Un dramma a cui nessun genitore vorrebbe assistere.

Da questo sono nate le mie ricerche e man mano che mi addentravo fra le notizie sconfortanti che sono riuscita a reperire, ho scoperto che al mondo il numero degli adolescenti che scompare ogni giorno rasenta la follia. Un numero che ha davvero poco di umano. Migliaia di anime innocenti che svaniscono nel nulla, di cui si perdono le tracce. 

Non è stato semplice scrivere questo libro, da una parte volevo evitare di cadere nell’aspetto morboso di alcune scene, dall’altro il solo fatto di sviscerare taluni argomenti mi ha portata comunque ad avere incubi per mesi. Tuttavia, alla fine, il solo fatto di poter mettere nero su bianco quell’aspetto vendicativo e spietato della mia protagonista mi ha un po’ rinfrancato, dandomi un minimo di soddisfazione.

Quindi, caro lettore, sei avvisato, questo non è un libro facile e non è nemmeno leggero, e se hai dei figli, forse… non riuscirai a finire di leggerlo.

Barbara/Rian

Nome: Barbara, poi Rian.
Genere: umana.
Anni: ha superato i trenta.
Occhi: castani
Capelli: castani.
Altezza: 1.65
Attività: è una mamma
Segni particolari: nella sua seconda fase ha un ciuffo bianco fra i capelli corti
Altro: vive solo per la vendetta.

Leonardo

Nome: Leonardo.
Genere: indefinito.
Anni: non calcolabili.
Occhi: scuri.
Capelli: scuri.
Altezza: 1.85
Attività: compare sempre in momenti impensabili.
Segni particolari: apparentemente nessuno.
Altro: figura ambigua. Rappresenta uno dei punti focali della trama.

Joe

Nome: Joe
Genere: umano.
Anni: più o meno venticinque
Occhi: scuri
Capelli: castani
Altezza: 1.78
Attività: informatico.
Segni particolari: è del tutto un uomo comune.
Altro: forse avrebbe fatto meglio a restare a casa, quella sera…

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3 comments to “La resa degli innocenti”

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  1. Lalayasha - 4 Dicembre 2014 at 20:40 Reply

    Cara Irma, che dire?
    Un libro bellissimo. Molto coinvolgente e avvincente.
    Mi spiace un pò per le sorti di Barbara, ma è un sentimento spontaneo, che arriva al momento cruciale. Pensandoci su un momento, tutto sommato, lei si “ricongiunge” a ciò che aveva perso.
    La cosa più bella? Joe e la sua decisione di fare da testimone-portavoce delle idee di Barbara e, volendo, del suo animo. Cosa che mi ha fatto ripensare al film Pensieri Pericolosi, dove viene citata una frase che dice : “..e le mie idee continueranno a volare anche se sarò sottoterra”. Certo, è un pensiero un pò forte e quasi un pò “estremo”, però rende quello che farà Joe.
    Passando allo stile: scrittura scorrevolissima, secondo me aiutata anche dal fatto che sai descrivere qualsiasi cosa senza dilungarti troppo, ma rendendo comunque bene la scena o la sensazione raccontata, tanto da riuscire a farla immaginare nella mente come fosse un film. Almeno a me è capitato così.
    Per cui tantissimi complimenti! Bacioni!! Ross =)

    • iltronodelvampiro - 5 Dicembre 2014 at 15:54 Reply

      grazie mille Ross. Non è stato facile affrontare un tema delicato, come quello trattato nel libro, senza eccedere.

  2. Antonella Mattei - 2 Novembre 2015 at 10:07 Reply

    LA RESA DEGLI INNOCENTI
    di Irma Panova Maino

    L’autrice catapulta il lettore in un mondo di disperazione e sete di vendetta: niente giustizia degli uomini o di Dio per Barbara, madre di un adolescente scomparso negli abissi della pedofilia più bieca. E’ questa madre la protagonista assoluta della storia, tutto ruota intorno a lei e alla sua sete insanabile di sangue, gli altri personaggi risultano solo dei comprimari, sopraffatti dalla forza dei suoi pensieri, dei suoi incubi, delle sue azioni. Il tono nero del romanzo viene leggermente alleggerito dalla comparsa del misterioso Leonardo che , come a Samarcanda, ritrova e rincorre la donna prevedendo ogni sua mossa. Cosa vuole Leonardo da questa madre? E lei cosa avrebbe voluto da lui mille attimi della sua esistenza? Solo alla fine l’autrice svela l’identità di Leonardo, dando al lettore chiavi diverse di lettura più o meno diaboliche o angeliche. Il lungo viaggio sia interiore di Barbara alla ricerca di suo figlio la vedrà trasformarsi sia fisicamente che mentalmente da madre amorevole ad angelo della morte, giustiziere assetato di sangue e verità che troverà insieme ad una pace a lungo ricercata. La lunga ricerca la trascinerà negli abissi della perversione, della pedofilia, della tratta di schiavi sessuali a contatto con personaggi viscidi dei quali non avrà nessuna pietà e non sarà un viaggio vano perché troverà sulla sua strada un discepolo pronto a portare il testimone passato da Barbara. E’ un racconto che si legge senza aver voglia di smettere, perché c’è assoluta curiosità di sapere cosa e chi toccherà la vendetta di Barbara. E andrà esattamente come Barbara aveva previsto. E come aveva previsto Leonardo.

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